lunedì 6 maggio 2013

Marina Pennafina



Suvvia, cari lettori...chi non conosce Marina Pennafina?

Sugli schermi televisivi italiani, nelle fiction più note e di successo...

Da Carabinieri a Un medico in famiglia
Da Incantesimo a Don Matteo e a La squadra
ma anche nota per uno dei suoi ultimi film 
Maternity Blues (68ª Mostra del Cinema di Venezia ). 

Marina Pennafina ci racconta del suo ultimo ruolo nella fiction,
Rosso San Valentino, targata Rai 1...

1. “Rosso San Valentino”, si propone come una saga familiare in cui gli intrighi e l’amore vengono raccontati in un ambiente insolito per le fiction italiane.
Spiegaci il perché.
E' lodevole il tentativo della fiction italiana di trovare nuovi contesti nei quali inserire le storie d'amore e suspance. Cosi come accade in generale nel resto del mondo.
2. In questa sit-com il tuo ruolo è Armida. Parlaci un po’ di questo personaggio.
Armida è la fedele e storica segretaria personale del Dott. Danieli (Andrea Giordana) il Patriarca dell'Azienda di Cosmetici e Profumi per la quale Armida lavora . Il proprio lavoro e la fedeltà per la Famiglia Danieli sono la sua unica ragione di vita. Non ci sono aspetti negativi in questo personaggio, l'unica sua prerogativa è salvaguardare e tutelare la Famiglia Danieli a cui è legata da sempre. Tanto che grazie ad una sua intuizione riguardante alcuni documenti
aziendali sarà possibile trovare il modo per salvare l'azienda dal tracollo finanziario.
3. Il tuo curriculum artistico, è stracolmo di progetti Teatrali, Televisivi e Cinematografici. A quale categoria ti senti più vicina?
Io devo molto alla mia iniziale formazione Teatrale anche se il linguaggio cinematografico lo trovo a me più congeniale, essendo la recitazione cinematografica e televisiva molto più minimalista e naturale.
4. Tra i lavori più recenti troviamo Maternity Blues, presentato al Festival del Cinema di Venezia , di cui sei co-protagonista. Raccontaci in breve di questa esperienza.
E' stata una prova di attrice molto importante per me. Molto faticoso per il
tema trattato (infanticidio). Non è stato semplice cercare di entrare nella mente e nella psiche di una madre che arriva a compiere un atto cosi doloroso e contro natura se vogliamo
per se e per gli altri. comunque un'esperienza importantissima sia a livello umano che professionale, dove l'armonia sul set e la complicità con gli altri attori è stato un sostegno fondamentale che mi ha aiutato molto nei due mesi di lavoro sul personaggio. Anche se devo dire che, avere avuto la possibilità di rappresentare lo stesso personaggio in Teatro alcuni anni prima, mi ha dato modo di capire in maniere più profonda e consapevole un personaggio complesso e delicato al contempo come quello di Vincenza.
5. Bolognini dice di te: “la regina delle caratteriste” . Tra i Tanti ruoli che hai interpretato, ce ne uno in particolare al quale se fortemente legata?
Bhe come non rimanere legati al mio primo ruolo importante in Teatro quello di Amalia nel" Cosi è se vi pare " con la regia del Maestro M Bolognini (colui che mi ha scoperta e lanciata direi). Altro grande ruolo a cui rimarrò sempre legata con Grande affetto è quello di Vincenza nel Film Maternity Blues con la regia di un Grande narratore dell'anima come lo chiamo io.....ed amico anche F. Cattani.
6. Progetti futuri?
Un film brillante per il Cinema che stanno terminando di scrivere per la regia di Fabio Ciani.
7. Come vedi il futuro del Cinema e delle fiction Italiane?
E' un momento questo di crisi generale e quindi anche questi due settori ne risentono, ma penso che se si avessero dei prodotti più internazionali si potrebbe pensare ad altri mercati oltre quello Italiano. (e per questo servirebbero anche dei produttori più coraggiosi e lungimiranti).
8. Le Web Series, un bene o un male?
Un Bene perchè le Web Series possono sostituire la classica gavetta che una volta si poteva fare solo in teatro. E poi perchè da modo a tanti giovani Artisti di potersi esibire, pur non avendo un grosso produttore alle spalle. Internet è talmente Universale e cosi facilmente raggiungibile da tutti, che è diventata un'importantissima vetrina per il proprio lavoro.
9. Pensi che questa piattaforma virtuale possa, in qualche modo, sostituire ( col tempo) i grandi Multisala?
Penso e spero di no, per me il Cinema va visto in sala.
Forse sarò un po demodè ma per me il grande schermo è un regalo che ti apre la mente ed il cuore ad emozioni ineguagliabili. Ed a cui è impossibile rinunciare.


Davide Matera

4 commenti:

  1. ragazzi ma in grande grosso e verdone la pennafina interpretava la madres usperiora del collegio di lucilla o mi sbaglio?

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    Risposte
    1. si!!! Anche secondo me è la Madre Superiora (p.s. credo che tu volessi scrivere quello!ahahha)
      cmq io l'ho vista anche nel film "La bella società" con Raul Bova e Maria Grazia Cucinotta, oltre che nelle fiction della Rai!
      Che belle interviste raga!

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  2. il grande schermo è un regalo che ti apre la mente ed il cuore ad emozioni ineguagliabili...che belle parole che ha usato *_*

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  3. io non riesco a ricordare il suo ruolo in un medico in famiglia, eppure le ho viste tutte le serie. non capisco come possa sfuggirmi. datemi un aiutino!

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