venerdì 8 giugno 2012

Relaxing

That's what inspire me for today's shooting...










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Piccolo paesino inserito nel Tavoliere e a ridosso del Sub-Appenino Dauno che conta circa 3000 abitanti e che affonda le sue radici nell’età tardo romanica.
Presente, infatti, nella cittadina nel foggiano, un importante sito archeologico, finito, ormai per molti, nel dimenticatoio: La città di Herdonia.
Della sua originaria estensione di circa 20 ettari, solo 4 sono stati portati alla luce del sole, grazie ad alcuni uomini, volenterosi e molto curiosi, che nei primi anni 60 danno il “via” agli scavi archeologici. Vengono successivamente affiancati da una equipe di archeologi e assieme portano in vita: un possente Anfiteatro, il Macellum, la via Traiana, Capitelli che delimitano il perimetro dell’area della Basilica, il Foro, le Terme, graffiti, Epigrammi…
Gli studi svolti sul luogo da diverse Università vedono la nascita di Herdonia in età neolitica e la sua fine durante la Seconda Guerra Punica, in seguito alle invasioni, i saccheggi e le deportazioni effettuate da Annibale.
Il sito archeologico è, dunque, motivo di vanto, ma non è la sola cosa da visitare nel paesotto di campagna, luogo di estrema tranquillità, in cui il tempo scorre serenamente scandito dai rintocchi dell’orologio della Chiesa Madre.
Il fertile terreno pugliese ha da sempre permesso una ingente produzione di grano, tanto da essere denominato “Il Granaio d’Italia”, ma oltre alla coltura di questo cereale, importante è quella del carciofo, prodotto grazie al quale il paese vanta la più grande produzione d’ Europa.
Ammalia la semplicità nel trovare quiete da una passeggiata senza termine tra le campagne, nell’accogliente, seppur breve, area pedonale o sul viale denominato dagli abitanti del posto “Lungo Mare”, nonostante l’unico panorama offerto sia quello di distese di grano.
L’apparenza ti fa credere di essere tornato indietro nel tempo, di essere tornato bambino, di passare giornate intere per strada a giocare a palla con gli amici, e mentre ti immergi nei ricordi e immagini di sentire la voce della mamma che urla per dirti di tonare a casa, ti squilla il cellulare e ti ritrovi catapultato nella vita reale tra stress e problematiche sul lavoro.
Vuoi tornare indietro, immagini le urla chiassose di prima mattina del fruttivendolo, ti rivedi tra i banchi di scuola, rivedi i litigi, i primi amori, poi ti addentri nelle viuzze e ti emozioni guardando con occhi nostalgici le vecchie signore tessere la lana, offrirti biscotti, preparare pasta fatta in casa, stendere fuori dall’uscio di casa la biancheria e gli anziani fare interminabili giri in piazza con coppola sulla testa e bastone alla mano. Non può che salire la tentazione di entrare nei negozietti per far provare al tuo palato le sensazioni dovute alla degustazione di molteplici prodotti tipici. Non contento sazi, poi, il tuo stomaco con un pranzo che delizia con piatti caratteristici della cultura contadina, di cui i sapori vengono esaltati grazie ai vini locali…il mix rende il back to the past sempre più vivo e completo.

Anna Pastore













11 commenti:

  1. Sono senza parole! A parte che scrivi benissimo e leggere i tuoi articoli è un piacere! Poi... ho continuato a guardare queste immagini senza riuscire a smettere... emozioni bellissime! Grazie. a presto. Sa
    www.smilingischic.com

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  2. che meraviglia di posto! italia è bellissima da nord a sud!

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  3. foto davver BELLISSIME!!!

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  4. Che meraviglia, ci andrei subito!!! Bellissime foto!

    Kiss, Alessia

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  5. Che carino questo post!
    Ti seguo e ti aspetto sul mio blog http://blog.dorafashionspace.com/
    xoxo

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